venerdì 27 novembre 2015

Italia
Parlare di Dio nella società secolare
Pontificia Università della Santa Croce 
Tavola rotonda, 2 dicembre 2015, Pontificia Università della Santa Croce  – Aula Alvaro del Portillo. Parlare di Dio, oggi, nel contesto contemporaneo, accettando il contrappunto scientifico, filosofico e storico: questo l’oggetto della tavola rotonda a cui parteciperanno Marcello Pera, già presidente del Senato della Repubblica, filosofo della scienza, Lluìs Oviedo, ordinario di antropologia teologica e teologia fondamentale, Pontificia Università Antonianum e Robert Cheib, docente di teologia fondamentale, Università del Sacro Cuore, Roma.
Le  riflessioni  dei  tre  relatori  prendono  le  mosse  dall’opera  di  Giuseppe  Tanzella‐Nitti, Teologia fondamentale in contesto scientifico, in cui l’autore, già astronomo presso l'Osservatorio Astronomico di Torino, ordinario di Teologia fondamentale e direttore del centro di Ricerca di Scienza e fede (disf.org) offre una visione sistematica sulle ragioni della fede che includono e vagliano anche le argomentazioni proprie della razionalità scientifica e filosofica. Includendo così le “ragioni” della scienza, nell’opera si delineano i tratti di una teologia fondamentale che, per andare ancora più a fondo nel dialogo tra fede e ragione, ricerca ed offre la verità portando con sé il dato scientifico e filosofico, assumendo le domande dell’uomo contemporaneo.
Una  Teologia  Fondamentale  in  contesto  scientifico  così  strutturata  vuole  porsi  come strumento di sussidio per quanti desiderino approfondire gli argomenti propri della teologia fondamentale imparando ad includere le obiezioni della scienza, della filosofia e della storia. Cosa può offrire la Teologia fondamentale a tutti coloro che si riconoscono impegnati nel compito di una nuova evangelizzazione? Per rispondere a questa domanda, l'Autore ritiene necessario chiarire la collocazione del sapere teologico entro il più ampio quadro del sapere filosofico e scientifico, ma anche interrogarsi su come esso intercetti le domande dell'uomo contemporaneo.   Se,   da   un   lato,   ciò   implica   riconoscere   la   sensibilità   odierna   verso un'immagine di Dio che sappia parlare al cuore e agli affetti, dall'altro, suggerisce di esplorare quali convergenze oggi esistano fra il Dio di Abramo e il Dio dei filosofi e degli scienziati.
Alla presenza dell’autore, i tre professori si assumono il delicato compito di affrontare la tematica nel contesto attuale e di affrontare il confronto con il pubblico.

L’OPERA
G. Tanzella‐Nitti, Teologia fondamentale in contesto scientifico
Trattato in quattro volumi: La teologia fondamentale e la sua dimensione di apologia (vol. 1); La credibilità del Cristianesimo (vol. 2); Religione e rivelazione (vol. 3); Fede, Tradizione e Religioni (vol. 4). In uscita i PRIMI DUE VOLUMI

G. Tanzella‐Nitti, Teologia della credibilità. La teologia fondamentale e la sua dimensione di apologia, Città Nuova, Roma 2015.

Il primo volume dell'opera Teologia Fondamentale in contesto scientifico propone una Teologia della Credibilità (2 voll.) ed una Teologia della Rivelazione (2 voll.) la cui esposizione si snoda accettando il "contrappunto" della razionalità scientifica e filosofica.

Cosa può offrire la Teologia fondamentale a tutti coloro che si riconoscono impegnati nel compito di una nuova evangelizzazione? Per rispondere a questa domanda, l'Autore ritiene necessario chiarire la collocazione del sapere teologico entro il più ampio quadro del sapere filosofico e scientifico, ma anche interrogarsi su come esso intercetti le domande dell'uomo contemporaneo. Se, da un lato, ciò implica riconoscere la sensibilità odierna verso un'immagine di Dio che sappia parlare al cuore e agli affetti, dall'altro, suggerisce di esplorare quali convergenze oggi esistano fra il Dio di Abramo e il Dio dei filosofi e degli scienziati. Questo primo volume sviluppa nella sua I Parte l'idea di una Teologia fondamentale come teologia in contesto e di fronte a un interlocutore, precisando quale ruolo propedeutico abbiano  il  sapere filosofico, in particolare i praeambula fidei, al momento di mostrare la "significatività" della Rivelazione, ancor prima di esaminare la sua "credibilità". La II Parte richiama alcune importanti forme di pensiero apologetico elaborate a partire dal periodo patristico fino ai nostri giorni, riservando uno spazio originale a quei progetti sorti in dialogo con il pensiero scientifico, da Tommaso d'Aquino a Nicolò Cusano, da Blaise Pascal a Robert Boyle, da Newman a Blondel, da Antonio Stoppani a Teilhard de Chardin. Il recupero della tradizione apologetica e teologica dei secoli precedenti viene così posto in continuità con la nuova  immagine  della  Fondamentale  promossa  dalla  teologia  sorta  attorno  al  Concilio Vaticano II, e poi indirizzata dai più recenti orientamenti del contemporaneo Magistero della Chiesa.

G. Tanzella‐Nitti, Teologia della credibilità. La credibilità del cristianesimo, Città Nuova, Roma 2015, pp. 816, € 50,00.

Può una Teologia della credibilità centrata sul Rivelatore per eccellenza, Gesù Cristo, e sulla testimonianza della Chiesa, offrire segni convincenti a chi ancora non crede? È oggi possibile, superato   il   modello   dell'apologetica  classica,   elaborare   una  sistematica   dei   motivi  di credibilità della Rivelazione che rendano ragionevole la donazione personale a Dio nella fede? Il testo La credibilità del cristianesimo affronta queste domande, esaminando senza sconti le implicazioni   dell'annuncio   del   Vangelo   nel   contesto   socio‐culturale   contemporaneo, accettando che la razionalità filosofica e scientifica facciano da "contrappunto", con le loro obiezioni, alla pretesa cristiana. La I Parte del volume si propone di fondare la legittimità di una Teologia della credibilità, sia approfondendone le motivazioni in sede biblica e teoretica, sia rivolgendosi alle modalità della predicazione della Chiesa lungo la storia. La II Parte entra in dialogo con quegli aspetti del pensiero scientifico che sembrano maggiormente sfidare il messaggio  cristiano,  studiando  in  qual  modo  quest'ultimo,  anche  di  fronte  al  contesto culturale generato dalle scienze, mantiene viva la sua significatività per gli uomini e le donne del nostro tempo. Destinate in primo luogo al dibattito teologico, le riflessioni proposte nel volume offrono un'analisi concettuale e una sistematica argomentativa fruibili, con le opportune mediazioni, anche in sede pastorale e catechetica, fornendo a coloro che vi operano un aiuto prezioso per il loro lavoro ecclesiale e restituendo alla Teologia fondamentale il suo compito di diaconia alla nuova evangelizzazione.