lunedì 9 gennaio 2017

Vaticano
(a cura Rdazione "Il sismografo")
*** Papa Francesco al Corpo diplomatico presso la Sede Apostolica
"Ogni espressione religiosa sia chiamata a promuovere la pace. Purtroppo, siamo consapevoli di come ancor oggi, l’esperienza religiosa, anziché aprire agli altri, possa talvolta essere usata a pretesto di chiusure, emarginazioni e violenze. Mi riferisco particolarmente al terrorismo di matrice fondamentalista"
Sala stampa della Santa Sede
- "Il terrorismo fondamentalista è frutto di una grave miseria spirituale, alla quale è sovente connessa anche una notevole povertà sociale".
- "Il problema migratorio è una questione che non può lasciare alcuni Paesi indifferenti, mentre altri sostengono l’onere umanitario, non di rado con notevoli sforzi e pesanti disagi, di far fronte ad un’emergenza che non sembra aver fine".
- "Nemica della pace è l’ideologia che fa leva sui disagi sociali per fomentare il disprezzo e l’odio e che vede l’altro come un nemico da annientare. Purtroppo nuove forme ideologiche si affacciano continuamente all’orizzonte dell’umanità".
- "Edificare la pace significa tuttavia anche adoperarsi attivamente per la cura del creato".
- "La pace è un dono, una sfida e un impegno. Un dono perché essa sgorga dal cuore stesso di Dio; una sfida perché è un bene che non è mai scontato e va continuamente conquistato".
***
Discorso del Santo Padre
Eccellenze, cari Ambasciatori, Signore e Signori,
Vi do il benvenuto e Vi ringrazio per la Vostra presenza così numerosa e attenta a questo tradizionale appuntamento che permette di scambiarci vicendevolmente l’augurio che l’anno da poco iniziato sia per tutti un tempo di gioia, di prosperità e di pace. Un particolare sentimento di riconoscenza rivolgo al Decano del Corpo Diplomatico, Sua Eccellenza il Signor Armindo Fernandes do Espírito Santo Vieira, Ambasciatore di Angola, per le deferenti parole di saluto che ha rivolto a nome dell’intero Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il quale si è recentemente allargato in seguito all’allacciamento dei rapporti diplomatici con la Repubblica Islamica di Mauritania, avvenuto un mese fa. Desidero parimenti esprimere gratitudine ai molti Ambasciatori residenti nell’Urbe, il cui numero si è accresciuto nel corso dell’ultimo anno, come pure agli Ambasciatori non residenti, che con la loro presenza odierna intendono sottolineare i vincoli di amicizia che uniscono i loro popoli alla Santa Sede. In pari tempo, mi è caro rivolgere una particolare espressione di cordoglio all’Ambasciatore della Malesia, ricordando il suo predecessore, Dato’ Mohd Zulkephli Bin Mohd Noor, deceduto nel febbraio scorso. (...)
(Testo)
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-  "Non ci può essere pace vera se ciascuno rivendica sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi del bene degli altri."