domenica 26 febbraio 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Angelus di Papa Francesco
- "Dio non è un essere lontano e anonimo: è il nostro rifugio, la sorgente della nostra serenità e della nostra pace. È la roccia della nostra salvezza"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
L’odierna pagina evangelica (cfr Mt 6,24-34) è un forte richiamo a fidarsi di Dio – non dimenticare: fidarsi di Dio – il quale si prende cura degli esseri viventi nel creato. Egli provvede il cibo a tutti gli animali, si preoccupa dei gigli e dell’erba del campo (cfr vv. 26-28); il suo sguardo benefico e sollecito veglia quotidianamente sulla nostra vita. Essa scorre sotto l’assillo di tante preoccupazioni, che rischiano di togliere serenità ed equilibrio; ma quest’angoscia è spesso inutile, perché non riesce a cambiare il corso degli eventi.
Gesù ci esorta con insistenza a non preoccuparci del domani (cfr vv.25.28.31), ricordando che al di sopra di tutto c’è un Padre amoroso che non si dimentica mai dei suoi figli: affidarsi a Lui non risolve magicamente i problemi, ma permette di affrontarli con l’animo giusto, coraggiosamente, sono coraggioso perché mi affido al mio Padre che ha cura di tutto e che mi vuole tanto bene.
Dio non è un essere lontano e anonimo: è il nostro rifugio, la sorgente della nostra serenità e della nostra pace.
(Testo)
*** I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus
(Testo)
*** Visita del Santo Padre Francesco alla Comunità Anglicana nella Chiesa «All Saints’» di Roma. Omelia
- "Una comunione vera e solida cresce e si irrobustisce quando si agisce insieme per chi ha bisogno. Attraverso la testimonianza concorde della carità, il volto misericordioso di Gesù si rende visibile nella nostra città"
Alle ore 16 di questo pomeriggio, il Santo Padre Francesco si reca in visita alla Comunità Anglicana nella Chiesa All Saints’ di Roma, per le celebrazioni del 200° anniversario. Il rito, caratterizzato da elementi tipici dei Vespri Anglicani cantati, si apre con il saluto di benvenuto e la benedizione del Santo Padre di un’icona di Cristo (San Salvatore). Quindi, Papa Francesco e i Vescovi accendono delle candele davanti all’icona. La celebrazione prosegue con il rinnovo delle promesse battesimali guidate nelle rispettive lingue da Papa Francesco e dal Rt Rev. Robert Innes, Vescovo anglicano per l’Europa. Dopo la lettura ai Corinzi, il Santo Padre pronuncia l’omelia. Infine, prima dello scambio dei doni, il Santo Padre tiene un dialogo con alcuni membri della Congregazione.
Omelia
Cari fratelli e sorelle,
vi ringrazio per il gentile invito a celebrare insieme questo anniversario parrocchiale. Sono trascorsi più di duecento anni da quando si tenne a Roma il primo servizio liturgico pubblico anglicano per un gruppo di residenti inglesi che vivevano in questa parte della città. Molto, a Roma e nel mondo, è cambiato da allora. Nel corso di questi due secoli molto è cambiato anche tra Anglicani e Cattolici, che nel passato si guardavano con sospetto e ostilità; oggi, grazie a Dio, ci riconosciamo come veramente siamo: fratelli e sorelle in Cristo, mediante il nostro comune battesimo. Come amici e pellegrini desideriamo camminare insieme, seguire insieme il nostro Signore Gesù Cristo.
[Text: Italiano, English]

*** Visita del Santo Padre Francesco alla Comunità Anglicana nella Chiesa «All Saints’» di Roma. Domande e risposte
(Testo)

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- " Perseveriamo nella preghiera, affinché si compia il desiderio di Gesù: «Che tutti siano una sola cosa»."