martedì 28 febbraio 2017

Vaticano
(a cura Redazione il sismografo)
Messa a Santa Marta. Omelia del Santo Padre
«Contento, Señor, contento!»: il volto sorridente di un santo contemporaneo, il cileno Alberto Hurtado, il quale anche nelle difficoltà e nelle sofferenze assicura al Signore di essere «felice», si è contrapposto a quello «rattristato» del «giovane ricco» evangelico nella meditazione di Papa Francesco durante la messa celebrata a Santa Marta, martedì 28 febbraio. Sono i due modi di rispondere al dono e alla proposta di vita che Dio fa all’uomo e che il Pontefice ha sintetizzato con un’espressione: «Tutto e niente».
L’omelia di Francesco ha preso le mosse da una considerazione sulla liturgia di questi «tre ultimi giorni prima della Quaresima» nella quale è presentato il «rapporto fra Dio e le ricchezze». Nel vangelo di domenica, ha ricordato, «il Signore è stato chiaro: non si può servire Dio e le ricchezze.

L'Osservatore Romano
*** Papa Francesco a Carpi il 2 aprile 
La Sala Stampa della Santa Sede comunica che domenica 2 aprile 2017 il Santo Padre Francesco si recherà in visita pastorale nella diocesi di Carpi (Italia).
NdR.
A Carpi, per il 25 marzo, è programmata la riapertura della Cattedrale della cità a cinque anni dal sisma del maggio 2012 che ha colpito il territorio emiliano. La riapertura del tempio è, per la popolazione locale, un segno di una tenace volontà di rinascita. Le cerimonie saranno presiedute dal vescovo mons. Francesco Cavina e la solenne Concelebrazione eucaristica sarà presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di stato. 

*** Intervista del Santo Padre Francesco al mensile “Scarp de' tenis” 
Riportiamo di seguito l’intervista che il Santo Padre Francesco ha rilasciato al periodico “Scarp de’ tenis”, mensile della strada, progetto editoriale e sociale sostenuto da Caritas Ambrosiana e Caritas Italiana. L’intervista è stata realizzata in preparazione della visita del Papa nella diocesi di Milano, in programma il 25 marzo 2017:
Santo Padre, parliamo del popolo degli invisibili, delle persone senza dimora. Poche settimane fa, all’inizio dell’inverno e con l’arrivo del grande freddo, ha dato ordine di accoglierli in Vaticano, di aprire le porte delle chiese. Come è stato accolto il suo appello? L’appello del Papa è stato ascoltato da molte persone e da molte parrocchie. In tanti l’hanno ascoltato. In Vaticano ci sono due parrocchie e ognuna di loro ha ospitato una famiglia siriana. Molte parrocchie di Roma hanno aperto le porte all’accoglienza, e so che altre, non avendo posto nelle canoniche, hanno raccolto il denaro per pagare l’affitto a persone e famiglie bisognose per un anno intero. L’obiettivo da raggiungere deve essere quello dell’integrazione, per questo è importante accompagnarli per un periodo iniziale. In tante parti d’Italia è stato fatto molto. Le porte sono state aperte in molte scuole cattoliche, nei conventi, in tante altre strutture. Per questo dico che l’appello è stato ascoltato. So anche di molte persone che fanno offerte in denaro affinché si possa pagare l’affitto per le persone senza dimora. (...)

(Testo)
*** Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2017. La Parola è un dono. L’altro è un dono 
Cari fratelli e sorelle,
la Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. Gesù è l’amico fedele che non ci abbandona mai, perché, anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono (cfr Omelia nella S. Messa, 8 gennaio 2016).
La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità. In particolare, qui vorrei soffermarmi sulla parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro (cfr Lc 16,19-31). Lasciamoci ispirare da questa pagina così significativa, che ci offre la chiave per comprendere come agire per raggiungere la vera felicità e la vita eterna, esortandoci ad una sincera conversione. (...)
Vatican.va
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- "La preghiera è la chiave che apre il cuore misericordioso di Dio."