venerdì 21 aprile 2017

L'Osservatore Romano 
«È necessaria una maggiore apertura verso il prossimo in difficoltà»: è quanto ha affermatyo monsignor Krzysztof Zadarko, vescovo ausiliare di Koszalin-Kołobrzeg e responsabile della conferenza episcopale polacca per l’immigrazione, in merito ai dati di un recente sondaggio secondo cui solo il quattro per cento dei polacchi sono “decisamente favorevoli” all’accoglienza dei profughi provenienti dal Medio oriente.
Lo studio, dell’istituto polacco Cbos (Centro di analisi dell’opinione pubblica), indica in costante crescita la porzione della popolazione (oggi al 74 per cento) contraria alla ricollocazione dei profughi. Da dicembre del 2015 il numero di polacchi che rifiutano gli immigrati mediorientali e africani supera stabilmente i favorevoli all’accoglienza. Tuttavia, il 55 per cento della popolazione polacca accetterebbe i profughi ucraini senza distinzioni di fede o di etnia. Monsignor Zadarko si dice «profondamente rattristito» e non nasconde la propria amarezza circa la difficile situazione nella quale sono costretti a vivere centinaia di migliaia di profughi, in particolare siriani. Secondo il presule è «inadeguato», nell’attuale situazione, «l’aiuto in loco» proposto dal governo polacco per le popolazioni siriane che «a decine di migliaia fuggono dalla guerra nel loro paese».
L'Osservatore Romano, 21-22 aprile 2017