venerdì 19 maggio 2017

Taiwan
A Taiwan il cardinale Baldisseri parla del prossimo sinodo sui giovani. Protagonisti nella Chiesa
L'Osservatore Romano
L’invito ad “andare contro-corrente” è una costante del rapporto tra Papa Francesco e i giovani. Lo ha ricordato il cardinale Lorenzo Baldisseri durante l’incontro con i vescovi della Chinese Regional Bishops’ Conference (Crbc), martedì pomeriggio, 16 maggio, a Taiwan, seconda tappa del suo viaggio in Oriente, iniziato sabato 13 maggio, con la sosta a Hong Kong.
Ai presuli il segretario generale del Sinodo dei vescovi ha ricordato il primo grande incontro tra il Pontefice argentino e i giovani durante la gmg di Rio de Janeiro, nel 2013. Proprio in quell’occasione Francesco ha insistito su questo invito, come ha sottolineato il porporato riferendosi poi all’antica saggezza racchiusa nei proverbi del popolo cinese, uno dei quali recita: «Nel fiume, solo il pesce morto segue la direzione della corrente». Infatti, ha detto il cardinale, bisogna sempre tenere a mente che solo il “pesce vivo” sa come nuotare contro corrente, anche se questo può risultare difficile o pericoloso.
In questo periodo preparatorio del Sinodo «è tempo che tutti noi, specialmente i giovani, ci rimbocchiamo le maniche», ha esortato il porporato, confidando che quando parla con le nuove generazioni chiede loro sempre di «svolgere una parte attiva e di non ignorare l’opportunità di essere coinvolte quando Gesù decisamente le sta chiamando a collaborare alla sua opera». Infatti, sapere che Dio ha bisogno «di una collaborazione attiva e audace dovrebbe ispirare ai giovani grande fiducia e sicurezza nell’affrontare le sfide del presente». Per questo, è necessario che essi «siano coinvolti nelle molte sfide della vita, più precisamente con coloro che hanno bisogno di assistenza nella vita, nello sviluppo, nella lotta per la dignità delle persone, nella lotta contro la povertà, nella lotta per i valori e nelle molte altre lotte in cui ci imbattiamo ogni giorno».
Nella preparazione al Sinodo, ha aggiunto il porporato, il Signore ancora una volta chiede ai giovani «di diventare protagonisti nel servire la Chiesa; il Signore chiede loro di rispondere ai bisogni e alle sofferenze dell’umanità; il Signore vuole che siano un segno del suo amore misericordioso nel presente». In effetti, vuole «la loro partecipazione e il loro sostegno nel testimoniare il Vangelo della speranza ai loro compagni». D’altronde, ha detto il cardinale, la Chiesa «ha bisogno dei giovani; ha bisogno del loro entusiasmo; ha bisogno della loro creatività; e ha bisogno della loro gioia: tutte cose che fanno parte dell’essere giovani». In effetti, Papa Francesco lo ripete spesso quando parla con loro e li incoraggia, «ribadendo che la Chiesa non vuole privarsi della forza delle loro mani o delle loro menti, e ancor meno dei loro molti talenti».
In vista della XV assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi che si svolgerà nel 2018, il porporato anzitutto ha chiesto ai presuli di utilizzare la lettera del Papa e il documento preparatorio, insieme a qualunque altro materiale disponibile, «per aiutarvi a procedere in questo cammino sinodale». In secondo luogo, ha domandato di adoperarsi «a ogni livello per generare interesse ed entusiasmo nelle iniziative diocesane, parrocchiali e civili». Successivamente, ha invitato a raccogliere il materiale e le esperienze che sono scaturite per presentarli alla Conferenza episcopale, la quale «a sua volta preparerà una sintesi delle risposte e le presenterà alla segreteria generale del Sinodo dei vescovi perché vengano utilizzati per la redazione dell’Instrumentum laboris, ovvero il documento che conterrà i temi di discussione per la prossima assemblea sinodale».
Inoltre, ha aggiunto, non si deve perdere d’occhio il sito internet della segreteria generale, dove «ci sarà un questionario che i giovani potranno compilare online». Anche i dati raccolti su questo sito «saranno molto utili» per aiutare a redigere l’Instrumentum laboris. Il contributo delle singole persone, dei gruppi e delle associazioni, oltre alle risposte particolari da parte degli episcopati, «assicureranno che questo documento più o meno rispecchi fedelmente la situazione e le sfide che i giovani devono affrontare oggi». A tale riguardo, il Papa «ha lanciato ai giovani un appello urgente a essere parte integrante del processo preparatorio. È davvero una sfida». In qualche modo, ha detto il cardinale, «Dio invita i giovani a sognare; vuole che vedano che il mondo può diventare un posto diverso».
In precedenza il porporato aveva celebrato la messa alla presenza di vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e laici.
L'Osservatore Romano, 19-20 maggio 2017