venerdì 27 ottobre 2017

L'Osservatore Romano
Sarà presentata sabato 28 ottobre, presso la chiesa valdese di piazza Cavour, a Roma, la nuova traduzione del Nuovo Testamento promossa dalla Società biblica in Italia e dalle Chiese evangeliche italiane. Si tratta della prima tappa del progetto di una nuova traduzione della Bibbia. L’iniziativa sarà fatta conoscere durante la manifestazione «Liberi per amare e servire», giornata nazionale per il cinquecentenario della Riforma protestante organizzata dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.
«L’idea di una nuova traduzione della Bibbia — ha spiegato il pastore Eric Noffke, docente di Nuovo Testamento presso la Facoltà valdese di Teologia, al sito in rete Riforma.it — nasce dalla considerazione che finora le bibbie evangeliche in italiano sono state tutte revisioni di quel capolavoro che fu la traduzione di Giovanni Diodati del 1607. Ci è sembrato che, a quattrocento anni da quel lavoro e a trent’anni dalla Traduzione interconfessionale in lingua corrente (Tilc), il protestantesimo italiano fosse pronto per produrre una nuova versione dai testi originali, ovvero la traduzione della nostra generazione. Tratto distintivo di questo lavoro — ha aggiunto — è stata l’attenzione al testo originale, nel senso che il comitato di traduzione ha cercato di mantenere una maggiore fedeltà al testo greco. Per questa ragione, per esempio, nei vangeli di Marco e di Matteo abbiamo lasciato spesso il “presente storico”; inoltre, quando possibile e senza alterare il senso dell’italiano, abbiamo cercato di tradurre sempre allo stesso modo ogni singola parola greca, per permettere ai lettori di risalire facilmente ai concetti chiave della lingua originale».
L'Osservatore Romano, 26-27 ottobre 2017.