mercoledì 27 settembre 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
Curioso questo cardinale tedesco Gerhard Müller.... Fin quando è rimasto Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, l'Esortazione "Amoris Laetitia" non rappresentava un serio motivo di preoccupazione dottrinaria, per lui, seduto sulla poltrona che in gergo è chiamata quella del "custode della fede". Anzi, in più occasioni, seppure con prudenza guardinga, il porporato nel passato recente ha difeso il documento e ha anche minimizzato i "dubia" dei 4 cardinali critici.
Ma ora, dopo che Papa Francesco, usando i suoi poteri legittimi e canonici come in passato hanno fatto altri Papi, ha deciso tempo fa di non rinnovare per un secondo quinquennio la guida del card. Müller alla testa dell'importante dicastero, il nostro cardinale si è arruolato nelle file striminzite degli oppositori al Pontefice; anzi, in questi giorni si è pure inventato un'acrobazia insensata quanto di pessimo gusto (soprattutto se lanciata da un cardinale del Papa): un dibattito pubblico sulle questioni dottrinarie controverse dell'Amoris Laetitia tra i firmatari dei "dubia" (che pongono domande) più i firmatari della "correctio filialis" (che imputano “eresie”).
Nella disputatio, Papa Francesco dovrebbe nominare una commissione di cardinali suoi avvocati difensori. Per il card. Muller sarebbe un modo di evitare uno scisma.
Tutto questo, e altro, il cardinale tedesco lo ha detto al giornalista Edward Pentin del National Catholic Register.
Sino ad oggi nessuna smentita o precisazione.
Per ora il cardinale Müller non ha detto in quale canale TV dovrebbe andare in onda questo dibattito demenziale (Mondovisione o Eurovisione?), in quale fascia oraria e in quale lingua, chi sarebbero gli sponsor e soprattutto chi sarebbe il moderatore ...
Di fronte a cose di questo tipo, proposte da un cardinale fino a poche settimane fa collaboratore di fiducia di Papa Francesco, ereditato dal pontificato di Benedetto XVI, si resta pietrificati, interdetti e inorriditi .... almeno noi piccoli cattolici fuori dalle ambizioni di potere.
Non ci resta che pregare. (Luis Badilla)