domenica 31 dicembre 2017

Vaticano
Domenica 31 dicembre: la giornata del Papa
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Angelus di Papa Francesco il 31 dicembre 2017
-  "La missione della famiglia è creare le condizioni favorevoli per la crescita armonica e piena dei figli, affinché possano vivere una vita buona, degna di Dio e costruttiva per il mondo"
Cari fratelli e sorelle,
buongiorno!In questa prima domenica dopo il Natale, celebriamo la Santa Famiglia di Nazaret, e il Vangelo ci invita a riflettere sull’esperienza vissuta da Maria, Giuseppe e Gesù, mentre crescono insieme come famiglia nell’amore reciproco e nella fiducia in Dio. Di questa fiducia è espressione il rito compiuto da Maria e Giuseppe con l’offerta del figlio Gesù a Dio come il Vangelo dice: «Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore» (Lc 2,22), come richiedeva la legge mosaica.
I genitori di Gesù vanno al tempio per attestare che il figlio appartiene a Dio e che loro sono i custodi della sua vita e non i proprietari. Questo ci deve far rilettere ... custodi e non propietari del figlio (...)
(Testo)
 
*** I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus. La sua solidarietà con i fratelli copti dell'Egitto
Cari fratelli e sorelle,
esprimo la mia vicinanza ai fratelli Copti Ortodossi d’Egitto, colpiti due giorni fa da due attentati a una chiesa e a un negozio nella periferia del Cairo. Il Signore accolga le anime dei defunti, sostenga i feriti, i familiari e l’intera comunità, e converta i cuori dei violenti.
***
Oggi rivolgo un saluto speciale alle famiglie qui presenti, e anche a quelle che partecipano da casa. La Santa Famiglia vi benedica e vi guidi nel vostro cammino.
Saluto tutti voi, romani e pellegrini; in particolare, i gruppi parrocchiali, le associazioni e i giovani. Non dimentichiamoci in questa giornata di ringraziare Dio per l’anno trascorso e per ogni bene ricevuto.
A tutti auguro una buona domenica e una serena fine d’anno. Vi ringrazio ancora dei vostri auguri e delle vostre preghiere: continuate per favore a pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!
*** Celebrazione dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e «Te Deum» di ringraziamento per l’anno trascorso. Omelia di Papa Francesco
- "Anche questo tempo dell’anno 2017, che Dio ci aveva donato integro e sano, noi umani l’abbiamo in tanti modi sciupato e ferito con opere di morte, con menzogne e ingiustizie"
«Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio» (Gal 4,4). Questa celebrazione vespertina respira l’atmosfera della pienezza del tempo. Non perché siamo all’ultima sera dell’anno solare, tutt’altro, ma perché la fede ci fa contemplare e sentire che Gesù Cristo,
Verbo fatto carne, ha dato pienezza al tempo del mondo e alla storia umana. «Nato da donna» (v. 4). La prima a sperimentare questo senso della pienezza donata dalla presenza di Gesù è stata proprio la «donna» da cui Egli è «nato».
La Madre del Figlio incarnato, Theotokos, Madre di Dio. Attraverso di lei, per così dire, è sgorgata la pienezza del tempo: attraverso il suo cuore umile e pieno di fede, attraverso la sua carne tutta impregnata di Spirito Santo.
Da lei la Chiesa ha ereditato e continuamente eredita questa percezione interiore della pienezza, che alimenta un senso di gratitudine, come unica risposta umana degna del dono immenso di Dio. Una gratitudine struggente, che, partendo dalla contemplazione di quel Bambino avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia, si estende a tutto e a tutti, al mondo intero. E’ un “grazie” che riflette la Grazia; non viene da noi, ma da Lui; non viene dall’io, ma da Dio, e coinvolge l’io e il noi.
(Testo)

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- "La famiglia è l’unione armonica delle differenze tra l’uomo e la donna, che è tanto più vera quanto più è capace di aprirsi alla vita e agli altri."