mercoledì 10 gennaio 2018

Venezuela
José Luis Azuaje Ayala eletto presidente dell’episcopato. Difendere la dignità dei venezuelani
L'Osservatore Romano
«In questi momenti dobbiamo continuare a lavorare in funzione della gente, dare un senso alla cultura della vita per ogni persona, però con un’attenzione costante: non cercare di acquisire adepti per un processo elettorale, ma avere un interesse fondamentale, quello di difendere la dignità e la vita dei venezuelani».
È quanto ha affermato monsignor José Luis Azuaje Ayala, vescovo di Barinas, appena eletto presidente della Conferenza episcopale venezuelana. Monsignor Azuaje Ayala prende il posto di monsignor Diego Rafael Padrón Sánchez, arcivescovo di Cumaná, che ha guidato la Conferenza episcopale per due mandati. La plenaria dell’episcopato riunito a Caracas fino a venerdì 12 ha all’ordine del giorno anche il rinnovo dell’intera giunta direttiva per il triennio 2018-2021: primo vicepresidente è monsignor Mario del Valle Moronta Rodríguez, vescovo di San Cristóbal de Venezuela; secondo vicepresidente monsignor Raúl Biord Castillo, vescovo di La Guaira; segretario generale è stato eletto monsignor José Trinidad Fernández Angulo, vescovo ausiliare di Caracas. Le prime parole del nuovo presidente dell’episcopato sono state rivolte alla situazione sociale del paese che, come è noto, sta attraversando uno dei momenti più travagliati della sua storia. «In Venezuela — ha affermato monsignor Azuaje Ayala — è necessario riattivare l’economia, dare lavoro, dare sicurezza, sia personale che giuridica, a tanta gente; guardare al popolo e alle sue reali necessità; pensare e agire in funzione delle sue preoccupazioni». In questo senso, ha aggiunto, «nel Paese non abbiamo solo bisogno di un cambiamento economico, ma di un cambio di modello politico».
L'Osservatore Romano, 10-11 gennaio 2018